Sottrazione di minore. Definizione del reato, casi e possibili pene

Gli articoli 573, 574 e 574 bis del codice penale inquadrano e regolano i vari aspetti del reato di sottrazione di minore. Vediamo ora brevemente quali atti rientrano in tale definizione, quali sono le tipologie di crimine riconosciute e disciplinate dalla legge e le possibili pene previste in base alla casistica

SOTTRAZIONE DI MINORE. DI COSA SI TRATTA

Per sottrazione di minore si intende il reato per cui un minore viene allontanato da un coniuge dalla casa familiare (o dal luogo in cui vive abitualmente), violando il diritto del genitore affidatario (o tutore) a averlo sotto la propria custodia.

IMPORTANTE PRECISAZIONE: L’accertato evento configurabile in tale reato non esclude la compresenza di quello di sequestro di persona, ove si accerti altresì violazione del diritto del minore alla propria libertà personale.

LE TIPOLOGIE

La sottrazione di minore si divide in tre tipologie, disciplinate da diversi articoli:

  • Sottrazione al genitore affidatario (o al tutore) di un minore consenzienteche abbia compiuto gli anni quattordici

Pena prevista: reclusione fino a due anni, salvo aggravanti.

  • Sottrazione al genitore affidatario (o al tutore) di un minore degli anni quattordici (o soggetto con evidente limitazione delle capacità di discernimento), a prescindere dalla sua volontà in merito

Pena prevista: da uno a tre anni di reclusione.

  • Sottrazione di figlio minore da parte di un genitore ai danno dell’altro (o del tutore) e la ritenzione dello stesso all’estero.

Pena prevista: reclusione è dai sei mesi a tre anni, da valutare in base alla specifica situazione.

ELEMENTI SOGGETTIVI

E’ da verificare che la scelta di allontanare del minore non sia nata da un ragionevole desiderio di proteggere la sua incolumità o di sottrarlo ad una situazione di grave disagio

LA DENUNCIA

I reati descritti sono punibili a seguito di querela da parte del genitore danneggiato tranne per la terza tipologia riportata, per cui si procede d’ufficio.