Il contratto di lavoro part time. Definizione e possibili scenari

Con “Lavoro Part Time” o “Lavoro a tempo parziale” non si identifica una tipologia di contratto, ma la sua copertura di orario prevista settimanalmente. Vediamo di cosa si tratta, quali sono le tipologie possibili, quali norme regolano le trasformazioni e quali diritti di precedenza comporta tale formula

DEFINIZIONE

Quando si parla di lavoro part time non si intende una specifica tipologia di contratto ma si fa riferimento al particolare regime di orario di lavoro che lo caratterizza. Il rapporto di lavoro può essere subordinato, a termine o a tempo indeterminato e il part time ne costituisce semplicemente una limitazione in termini di tempo dedicato alla mansione. Questa formula consente spesso al lavoratore di coniugare in modo efficace i tempi del lavoro e le esigenze della vita privata.
Il tempo parziale prevede sempre un orario di lavoro inferiore a quello più tipico, che implica 40 ore settimanali (full time).

Il lavoratore con contratto part time ha diritto allo stesso trattamento dei dipendenti a tempo pieno: tale soluzione prevede la medesima paga oraria ma il totale sarà naturalmente commisurato alle ore effettivamente lavorate, secondo il principio di non discriminazione in vigore

TIPOLOGIE

Il contratto di lavoro sottoscritto dalle parti deve indicare la versione di part time pattuita e ne deve riportare gli orari; la modifica degli stessi in un secondo momento è possibile solo se presente apposita clausola e va comunque comunicata al dipendente con idoneo anticipo.

il dipendente lavora tutti i giorni lavorativi della settimana ma con fascia oraria ridotta.

il dipendente lavora a tempo pieno, ma soltanto in alcuni giorni della settimana.

combinazione pattuita tra le due tipologie descritte sopra

TRASFORMAZIONE DA FULL TIME A PART TIME

Datore di lavoro e lavoratori possono accordarsi in qualsiasi momento per trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale o viceversa.
Ove invece non vi siano accordi, va precisato che:

  • il datore di lavoro non può decidere unilateralmente di trasformare un rapporto da tempo pieno a part-time senza il consenso scritto del lavoratore
  • il dipendente può richiedere trasformazione a part time se portatore di patologie cronico-degenerative o malato oncologico.
  • il dipendente ha diritto a titolo di priorità nelle richieste di trasformazione se malattie cronico-degenerative e patologie oncologiche riguardano il coniuge, i figli o i genitori o nel caso in cui il soggetto assista una persona convivente alla quale è stata riconosciuta un’invalidità del 100%. Lo stesso vale per i genitori di figli conviventi di età non superiore a 13 anni o figli conviventi portatori di handicap.

DIRITTI DI PRECEDENZA

Il lavoratore il cui rapporto di lavoro sia stato trasformato da tempo pieno a parziale ha poi diritto di precedenza nelle assunzioni con contratto a tempo pieno per mansioni equivalenti.

Al contempo, in caso imminente nuova assunzione part time, il datore di lavoro deve informare il personale assunto a tempo pieno e prendere in considerazione eventuali domande di trasformazione a tempo parziale da questi presentate.