Infortunio sul lavoro. Cos’è e come ci si deve comportare?

Infortunio sul lavoro. Se capita, cosa fare? Chi paga lo stipendio al dipendente e quanto paga? A chi bisogna richiedere l’indennità di inabilità temporanea e cosa fare quando termina il periodo di prognosi previsto? Togliamo un po’ di dubbi sull’argomento

QUANDO È INFORTUNIO SUL LAVORO?

La definizione di infortunio sul lavoro include tutti quegli eventi traumatici in cui vi è coinvolgimento di un dipendente che è costretto per tale causa ad assentarsi dal lavoro per un numero di giorni superiore a tre. Affinché si possa procedere e riconoscere il diritto all’indennità per inabilità temporanea l’evento improvviso e violento deve essere avvenuto in ambiente e situazione lavorativa.

CHI DEVE FARE COSA?

Il dipendente infortunato deve per prima cosa avvisare il suo responsabile in azienda e recarsi poi immediatamente al Pronto Soccorso, dove verrà accertato l’infortunio. Gli esami diagnostici in caso di infortunio sul lavoro prevedono l’esenzione dal ticket sanitario.
Il lavoratore dovrà comunicare l’esito della visita all’azienda entro due giorni dall’emissione del certificato.

Il datore di lavoro ha poi l’obbligo di denunciare il fatto all’Inail per via telematica tramite apposito modello entro due giorni dalla ricezione del certificato. Quando la prognosi supera i 3 giorni la finalità è ottenere erogazione dell’indennità, per gli altri casi è comunque obbligatorio a fini statistici.

LO STIPENDIO DELL’INFORTUNATO

I primi tre giorni di malattia sono pagati dall’azienda, mentre dal terzo giorno di assenza per infortunio, lo stipendio del lavoratore viene garantito dall’Inail(l’Istituto nazionale di assicurazione infortuni sul lavoro), a cui spetta il versamento utile alla retribuzione del dipendente interessato dall’evento traumatico.

L’Inail, dunque, corrisponde al lavoratore un indennizzo per inabilità temporanea assoluta.

STIPENDIO E INDENNITÀ

  • La giornata dell’infortunio è remunerata al 100%
  • Dal secondo al quarto giorno il pagamento è del 60% (a meno che il contratto nazionale di categoria preveda diversamente)
  • Dal quinto giorno l’Inail corrisponde il 60% fino al 90esimo giorno e per il 75% a partire dal 91esimo giorno, fino alla completa guarigione
  • La maggior parte dei contratti nazionali prevedel’integrazione da parte del datore di lavoro della parte mancante della quota fino al raggiungimento del 100% dello stipendio standard.
  • Tendenzialmente il tempo massimo per l’indennità per infortunio è di 180 giorni. Finito tale periodo il dipendente perde il diritto al mantenimento del posto di lavoro

ALLA SCADENZA DELLA PROGNOSI

Terminato il periodo ritenuto idoneo per riabilitarsi all’attività lavorativa, il dipendente dovrà recarsi all’Inail per effettuare un controllo medico, a seguito del quale si stabilirà se prorogare l’estensione della pratica (fissando ulteriore visita per il rilascio di un nuovo certificato) o chiuderla.