Diffamazione: classificazione, querela e possibile pena

Distinguiamo dal punto di vista legale i reati di ingiuria, calunnia e diffamazione ed approfondiamo le caratteristiche di quest’ultimo, gli elementi che lo caratterizzano e l’iter di denuncia, sentenza e pena previsto a seguito di effettivo evento diffamante. Di seguito alcune informazioni essenziali per fare chiarezza

INGIURIA DIFFAMAZIONE E CALUNNIA

Sembrano termini simili ma le loro definizioni dal punto di vista legale le rendono differenti in modo molto chiaro ed assegnano loro specifici e differenti livelli di gravità:

L’ingiuria è un atto lesivo nei confronti del decoro o dell’onore di una persona e costituisce reato perseguibile e punibile con multa.

La diffamazione consiste nell’offesa della reputazione di un individuo non presente. Possono essere soggetti passivi del reato anche persone giuridiche ed enti collettivi di fatto.

Ben distinto e più grave è il delitto di calunnia, che si verifica quando un soggetto, tramite denuncia, incolpa volutamente un innocente di un’illegalità e/o simula prove di reato a suo carico.

DEFINIZIONE DI REPUTAZIONE

Alla luce del desiderio di approfondire il tema della diffamazione, riportiamo la definizione di “reputazione” dal punto di vista legale:
in senso giuridico la reputazione è intesa come onore in senso oggettivo.

ELEMENTI OGGETTIVI DELLA DIFFAMAZIONE

Gli elementi oggettivi nel reato di diffamazione sono:

l’assenza della persona interessata, l’indubbia offesa della sua reputazione e l’ascolto delle affermazioni lesive da parte di più persone (almeno due, escluso l’offeso).

Non è necessaria la presenza di desiderio specifico di offendere, basta vi sia consapevolezza del rischio di farlo.

COME FARE DENUNCIA

Per avviare una causa penale per diffamazione è necessario presentare querela entro 3 mesi da quando si è venuti a conoscenza dell’episodio offensivo. Il ritiro della querela è possibile in qualsiasi momento antecedente la sentenza da parte del Giudice di Pace o del Tribunale monocratico.

Se non vuole avviare una causa penale il soggetto diffamato può scegliere di chiedere un risarcimento tramite il giudice civile.

LA PENA

Accertato il reato di diffamazione, la pena può comportare una multa o la reclusione. Stesse pene ma più forti se, oltre ad offenderne la reputazione, al diffamato viene attribuito un determinato fatto.

I provvedimenti possono diventare ancor più severi se la diffamazione è avvenuta a mezzo stampa o se l’oggetto dell’offesa è un corpo politico, amministrativo o giudiziario.